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Illusioni
Favole del subconscio che affiorano quando cresce nella mente
la voglia di evadere dalla realta'
L’intento della mostra è raffigurare questo meccanismo di difesa della mente con le sembianze di giovani donne attraenti. L’uomo del terzo millennio è sempre più avvolto in una routine squassante ed alienante fatta di gesti, percorsi ed attività.
Il desiderio di uscire dal “reale” diventa, spesso, una necessità ed è per questo che, durante il tragitto verso il luogo di lavoro, o nel luogo di lavoro stesso, l’illusione si presenta per lenire lo stress quotidiano.
Avvolta dalla magia di questa percezione emotiva la realtà intorno alla persona diventa evanescente: la gente perde fisicità, cosi come tutto il resto e attimi di serenità pervadono la mente.
Abbiamo cercato di ricreare questo meccanismo con uno stratagemma filmico: la fotocamera è uomo del terzo millennio. La modella, che indossa un elegante abito da sera per differenziarsi dalla “gente comune”, rappresenta l’illusione. Il mosso è l’avulsione dalla realtà.
Dal punto di vista tecnico, la post produzione è limitata agli aspetti relativi ad esposizione, colori e contrasto di ogni file in formato RAW ed all’eventuale make-up digitale della modella. Gli effetti presenti nel fotogramma sono stati ottenuti direttamente attraverso la gestione dei parametri di scatto, l’uso creativo del flash e la della tecnica denominata: “esplosione di zoom”.
Le locations sono state scelte nella città di Genova.
Un ringraziamento particolare:
Samanta Airoldi
Anna Bianchi
Marilena Concu
Francesca Duranti
Carolyne Atieno Ekonia
Marina Ghini
Cinzia Ottonelli
Glenda Pintus
Michela Rodari
Marcella Jana Strobbia
Si ringraziano inoltre: