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Pin-Up
Eleganti echi di seduzione
La storia della biancheria intima è sempre stata parallela a quella della liberazione femminile, segna il passaggio dalla condizione sociale di costrizione (la donna doveva aderire a qualunque costo ad una immagine stereotipata, conforme solo alle aspettative dell’uomo, caratterizzata dal “vitino da vespa”: la vita si stringe fino all’inverosimile, il corsetto viene indossato sopra le camicie e chiuso dietro da nastri o gancetti che provvedono a comprimere e a dare forma ai fianchi, ma tutto ciò doveva apparire perfettamente coperto da gonne, sottogonne e vestiti chiusi sino al collo) a quella di libertà, di cui le Pin-Up sono il simbolo più elegante, vero e rappresentativo.
In questo senso i primi decenni del novecento sono stati rivoluzionari:l’intimo abbandona le “pesantezze” di tessuti coprenti e scopre le trasparenze e i tessuti leggeri.
La donna si appropria del suo charme e ne diffonde la magia attraverso l’uso della Lingerie:
bella e desiderabile al centro dell’Universo per poter scegliere e non per essere scelta o mostrata. L’eleganza come catalizzatore del rispetto e non della vanità maschile legata al possesso dell’oggetto “Donna”.
Il rispetto, il valore predominante del fenomeno “Pin-Up”, si estrinseca con la Donna che, nella rappresentazione teatrale (specchio, come sempre, della vita e dei costumi di ogni tempo), scende da scale lunghissime ed articolate affiancata da stupende ed eleganti figure maschili che si inchinano al suo passaggio. Da Rita Hayworth, Betty Grable, Jane Russell; attraverso le Charlie's Angels , Farrah Fawcett e Cheryl Ladd e poi Olivia Newton-John , Goldie Hawn; fino ai tempi nostri con Madonna e Christina Aguilera, la Donna impone il suo mix di fascino e rispetto legato al diritto di scegliere o di accettare di essere scelta.
Il nostro lavoro, sempre incentrato sulla ricerca del “bello” e del “magico” negli ambiti della fotografia cui ci sentiamo emozionalmente legati (in questo caso la ritrattistica), nasce dalla constatazione che, nei primi anni del terzo millennio, una flessione dei valori che regolavano i rapporti fra uomo e donna ha interessato anche quello del rispetto, causando ripercussioni nel nel processo della seduzione che, in alcuni casi, viene totalmente by-passato, ricacciando la Donna nel medioevo della reificazione.
Vestendo la Donna del terzo millennio con la Lingerie, abbiamo voluto riaffermare la figura della Pin-Up con i suoi valore di base: il rispetto per la bellezza e l’eleganza femminile, mezzi di seduzione bi-univoca ed il percorso corretto del desiderio, che viene innescato dal gioco di sguardi e prosegue attraverso il corteggiamento e la seduzione per terminare nell’incontro degli “amorosi sensi”, sempre sul piano di una perfetta parità e del rispetto.
Un ringraziamento particolare alle interpreti fotografiche:
Serena Delfino
Ylenia Francini
Hilaria Marrero
Alessandra Panetta
Chiara Rizzo
Giulia Traverso
Nicole Weinberg